Hip Hop italiano

Alla scoperta dell’Hip Hop italiano #1: Salmo


Puoi odiarlo a morte o gridarlo forte!

Inizio con una premessa. Io, Roberto, ho poco interesse alla storia dell’Hip hop americano, di come questo genere sia arrivato in Italia e di tutti i sottogeneri di Hip hop presenti al mondo. Certo, potrei infarcirvi di racconti, date ed episodi delle origini, ma credo che chi sia effettivamente interessato a questo tipo di storia possa cercare da solo le informazioni di cui ha bisogno: Internet ne è davvero piena.

Omettendo la storia di questo genere musicale, come posso pretendere di dare un giudizio corretto e affidabile sull’Hip hop italiano? Risposta semplice: non farò alcun confronto con il passato, né con artisti d’oltreoceano.
Quello che voglio fare in questa serie di articoli, è dare una visione il più completa possibile di tutti i big di questo genere, per far conoscere questa musica anche a chi di solito non l’ascolta.

Mi è capitato di parlare con molte persone che, soprattutto quelle di vecchia generazione, non conoscono questo genere, o si limitano a considerarlo e a volte a snobbarlo come “il genere di J-Ax e Fedez”.
Se seguirete questa serie di articoli, potrete scoprire un nuovo genere che forse vi piace e capire quello che ascoltano i giovani d’oggi.

L’Hip hop è così tanto diffuso nelle nuove generazioni perché è capace di rispecchiare il desiderio di indipendenza che si affronta durante l’adolescenza, tanto che metà delle canzoni rap o trap di oggi parlano di egocentrismo, droga, sesso, cash, ecc.
Devo anche premettere che gli artisti che consiglierò di ascoltare non sono family-friendly, pertanto, non sono adatti a chi si scandalizza facilmente per un linguaggio scurrile o poco ortodosso.

SALMO

Come avete letto dal titolo, comincerò con l’artista che più di ogni altro mi ha fatto scoprire e apprezzare questo genere.
Per chi non lo conoscesse, Salmo è nato in Sardegna nel 1984 e… beh, meglio ascoltare lui stesso raccontare la sua vita in questo video.
Come dice lui, ora che sai il suo nome, “Puoi odiarlo a morte o puoi gridarlo forte”!

Nella scena rap Salmo è in assoluto tra gli artisti meno banali, che cura ogni aspetto della sua produzione; anche nei suoi video musicali possiamo vedere l’ottima qualità cinematografica con cui sono realizzati.

Voglio invitarvi a guardare qui un pezzo live trasmesso nel programma “X Factor”, per comprendere con quanta forza e con quanta grinta Salmo riesce a trasmettere la sua musica anche dal vivo.
In questo video Salmo interpreta le canzoni “Il cielo nella stanza” e “90 Min” dal suo ultimo album “Playlst”.
Mi sento di dire che Salmo è uno dei pochi artisti rimasti dove le canzoni dal vivo sono uguali alle registrazioni fatte in studio.
Salmo è uno dei principali artisti della scena rap italiana, e se volete ascoltarne ancora, vi lascio a fondo pagina un’anteprima delle canzoni del suo ultimo album.

PressMusic è sempre stata una rivista vicina al genere Rock o al genere Metal, e Salmo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per far scoprire questo nuovo genere musicale ai nostri lettori.

Salmo è anche molto vicino al cinema (sta lavorando con Sky a una sua serie TV: “Blocco 181”) e possiamo vedere, come ho detto prima, di quanto le sue clip musicali siano sempre molto curate, come se fossero prese dalla scena di un film. Per capirlo, vi invito a guardare il video di “Sparare alla luna”, in featuring con Coez.

Infine, vi lascio con l’ultima canzone di Salmo, che canta sopra un magnifico beat creato dal trapper che porterò nel prossimo articolo: Tha Supreme.
Infatti, dal prossimo articolo, entreremo pienamente nel mondo dell’Hip Hop italiano di questo periodo, affrontando un genere che oggi in Italia sta spopolando: la Trap.

Condividi l'articolo!

1 commento su Alla scoperta dell’Hip Hop italiano #1: Salmo

  1. Pingback: Alla scoperta dell'Hip Hop italiano #2: Tha Supreme

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *