La via del canto

La Via del Canto #2


La respirazione nel canto

Partiti! Abbiamo imboccato La Via del Canto e ci troviamo al civico n. 2 dove abitano gli “eterni dilemmi”: la respirazione e il diaframma! I primi grandi misteri per tutti coloro che si accingono a studiare canto, e non solo.
Confesso che anch’io all’inizio del mio viaggio molti anni fa, quando ho scelto di studiare canto, mi sono posta mille domande in proposito, ma con il passare degli anni, dopo molteplici studi e approfondimenti, sono arrivata alla conclusione di dover lasciare la porta sempre aperta alla conoscenza di questo meraviglioso processo naturale e vitale; infatti, ancora oggi continuo la mia ricerca sperimentando e praticando ogni giorno, da appassionata di yoga e pranayama quale sono, vari tipi di respirazione.

Torniamo al nostro oggetto del desiderio, ovvero, respirare correttamente attivando il diaframma.
 Nel nostro corpo se ne possono distinguere ben cinque, ma quelli che interessano a noi, per avere una buona respirazione e una voce controllata, forte e sana, sono il diaframma toracico e quello pelvico.
Ma che cosa sono e qual è la loro funzione? 
In parole semplici, il diaframma toracico è il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale e durante l’inspirazione si abbassa permettendo ai polmoni di riempirsi di preziosa aria, mentre il diaframma pelvico è il muscolo che, insieme al traverso e agli obliqui, gestisce la pressione durante l’espirazione. È importante sapere che questi due diaframmi devono poter lavorare in sinergia ed è solo attraverso lo studio, la pratica ed esercizi mirati, che arriveremo ad averne il controllo in maniera consapevole.

Tutti noi sappiamo che il canto comprende vari generi musicali e la sola respirazione diaframmatica non basta. Dobbiamo, infatti, attivare anche la respirazione costo-diaframmatica, la più usata nel canto moderno.
Per l’occasione, ho girato dei video didattici su queste due tipologie di respirazioni, che trovate su questa pagina dal mio canale YouTube.

Imparare a respirare correttamente richiede pazienza e un allenamento costante. Inizialmente è consigliabile concentrarsi sulla sola respirazione per capirne i meccanismi, il lavoro successivo, invece, sarà quello di applicare la respirazione al canto, ad esempio: capire il momento esatto di quando si deve inspirare; riuscire a mantenere il diaframma abbassato per il tempo necessario a completare la frase senza creare tensioni o rigidità; capire quando sbarazzarsi dell’aria non consumata per prenderne di nuova anche se non ne sentivamo il bisogno, perché non possiamo respirare quando ci aggrada, ma quando la canzone lo richiede o ce lo permette.
Per nostra fortuna, esistono degli esercizi specifici che ci aiutano a comprendere e a mettere in pratica tutto questo gran lavoro, fino a farlo diventare un processo spontaneo.

Respirare bene è importante e ci fa stare meglio, e non è possibile cantare bene respirando male. Infatti, ci sono molte persone che negli anni sviluppano una scorretta respirazione, con conseguente malfunzionamento del diaframma: un’ispirazione a livello toracico alta e corta, accompagnata da un’espirazione debole e accelerata è, a tutti gli effetti, una disfunzione diaframmatica e può dare origine a problematiche muscolo scheletriche e di postura.

Avrete capito che sono una grande sostenitrice di una sana e corretta respirazione, non solo per cantare ma anche per vivere al meglio ogni singolo respiro.
A tal proposito, vi anticipo già che in uno dei miei prossimi articoli, oltre ad approfondire insieme a voi alcuni tipi di respirazione molto utili e benefici, affronteremo l’importanza di prendersi cura del proprio corpo e quali siano le discipline sportive più adatte da abbinare allo studio del canto.

Ci vediamo al prossimo appuntamento, dove affronteremo un altro tema molto importante: “La postura nel canto”.

Condividi l'articolo!

1 commento su La Via del Canto #2

  1. GIANLUCA

    Vero , verissimo , la corretta respirazione è alla base del canto , è uno scoglio importante da affrontare , ma accompagnati da un’insegnante capace e preparata come Alessandra Scalabrin , si riesce sicuramente a superarlo

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *