The Stars Look Up

The Stars Look Up – Fabrizio Calderara


“Perdi solamente quando smetti di tentare”

Ciao!
Mi chiamo Fabrizio Calderara, classe 1976.
Credo di essere nato con la musica fusa direttamente nel mio DNA, perchè non riesco a starne senza.
Ho iniziato fin da piccolo ad ascoltare i dischi e le cassette che trovavo in casa; ho la fortuna di avere dei genitori giovani e di mentalità moderna, per cui ascoltavo Dire Straits, Deep Purple, Pink Floyd, Police, Moody Blues, Led Zeppelin e tanti altri senza pormi alcun limite di genere.
Ricordo che fin da bambino mi immaginavo su un palco, con una chitarra elettrica in mano, pronto a sventagliare note sul pubblico; Mark Knopfler, lo dico sempre, è stato il “motivo” principale per cui ho iniziato a suonare. Quando ascoltai il live “Alchemy” ne rimasi folgorato ma non espressi subito il desiderio di avere una chitarra, perchè negli anni successivi avevo in mente la moto e la volevo a tutti i costi.

Poi però accadde che una sera, durante un piccolo concerto di una band di miei coetanei, chiesi al chitarrista di imbracciare la sua chitarra pur non sapendo suonare assolutamente nulla. Mi bastò suonare due corde a vuoto per capire che… la moto non era più una priorità, ma la chitarra invece sì!
Fu così che nel ‘93 comprai la mia prima chitarra e il mio primo amplificatore, decidendo anche di prendere lezioni di chitarra rock-metal dal mio primo maestro Diego Marini; nel 1994 suonavo già con la mia prima band, gli Automa, con cui facevamo thrash metal cantato in italiano. Registrammo un primo demo presso gli X-Land Studios e lo mandammo a diverse riviste specializzate; nel giro di un anno avevamo già diversi concerti all’attivo, nonchè la partecipazione alla semifinale di Arezzo Wave (che ricordi!).
L’esperienza con gli Automa si concluse dopo un paio di anni; in seguito, nel 1998, iniziai a suonare rock progressive con i Duramadre, collaborazione che durò circa un anno. Da lì in poi decisi di dedicarmi maggiormente allo studio, aprendomi a generi più eclettici come il jazz; fu così che presi lezioni da Michele Zattera, per ben 3 anni. In seguito studiai altri 3 anni assieme a Mirco Tosin, per affinare maggiormente la mia tecnica e la mia conoscenza dello strumento.
Rimasi in pausa per parecchi anni dall’attività live, non trovando alcuna situazione che mi stimolasse a ripartire; fino al 2015, quando decisi di iniziare a suonare con i G.R.U. che poi diventarono gli attuali Exploder (Audioslave & Chris Cornell tribute band) e con cui suono tuttora. Dal 2017 al 2019 ho suonato anche con i 360°, hard rock cover band del padovano, con cui ho fatto diversi live in provincia di Padova.
Da due anni ho intrapreso anche lo studio del canto assieme alla mia insegnante Alessandra Scalabrin, e mi appresto quindi ad iniziare una nuova esperienza parallela agli Exploder (come cantante e non come chitarrista!) con i Junkbox (grunge cover band 1990-1995). Oltre a questo collaboro al progetto benefico Metalheads United, gestisco la piattaforma di live streaming Sharealive Network assieme a due amici musicisti e collaboro con i ragazzi di RedSeven Amplification durante i loro eventi.
Cosa mi riserva il futuro? Sicuramente altri progetti musicali che sto sviluppando perché… chi si ferma è perduto!

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