For Those About To Record

For Those About To Record #2


Quali sono le differenze tra Home e Studio Recording?

Ciao a tutti e bentornati su For Those About To Record, la nuova rubrica di Press Music che si occupa del mondo dell’Home e Studio Recording.
Sono Matteo Dall’armellina per gli amici Teo: mi sono presentato nella scorsa puntata, dove ho dato una breve info sulla mia persona.
Questa è la prima è vera puntata, quindi partiamo in maniera abbastanza soft in modo da dare anche al neofita di turno la possibilità di capire di cosa stiamo parlando.
Come primo argomento ho deciso di parlarvi della differenza tra un Home Recording e uno Studio Recording.
Quali sono le differenze tra queste due realtà?

Prima differenza: la persona che ci troviamo davanti!
In una situazione Home Recording, già come dice la parola “Home”, uno studio casalingo, la persona che ci troveremo davanti sarà un appassionato, come sono io, più o meno preparato in materia. Dall’altra parte, invece, si presume abbiamo davanti una persona molto preparata, un vero professionista del suono.

Seconda differenza: la location.
In un Home Recording ci troveremo in una situazione molto più piccola, ad esempio, io ho ricavato il mio piccolo studio di registrazione nella mia casa, in una stanza.
In una situazione pro Studio Recording, invece, ci troveremo davanti a una struttura ben diversa, magari addirittura a un edificio formato da più ambienti, perché lo Studio Recording professionale prevede varie stanze, come una stanza per la ripresa della batteria, una per la ripresa di vari strumenti, una dove ci sarà la control room, la regia con un banco mix più o meno grande.
Insomma, capite bene che la differenza è abbastanza abissale, ci sono studi di registrazione che possono ospitare sezioni di orchestre, o addirittura un’orchestra intera.

Terza differenza: l’equipaggiamento all’interno dello studio.
In una Home Recording l’equipaggiamento sarà abbastanza ridotto per una questione di spazio; troveremo sicuramente una work station formata da un computer, una scheda audio, un paio o due di casse; nel caso mio, ad esempio, ho installato un banco mixer, perché voglio ripassare le tracce e fare una somma analogica; si possono avere uno o due amplificatori a seconda dello spazio che si dispone; uno o due microfoni per la voce e un paio di microfoni per gli amplificatori; qualche processore di dinamica e di effetto. Ma comunque non tanta roba.
In uno studio pro Recording, invece, il materiale e molto di più: avremo una strumentazione di proprietà dello studio, come ad esempio una o più batterie; una sezione microfoni ben fornita, pensate solo alla batteria di quanti microfoni abbia bisogno; una control room dove vi sarà riversato l’output, dotata di molteplici processori di dinamica, preamplificatori, processori effetti. Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Quarta differenza: la conoscenza dell’equipaggiamento all’interno dello studio.
Mentre in un Home Recording, come ho detto, abbiamo a disposizione un equipaggiamento abbastanza moderato, in uno studio pro Recording il materiale a disposizione è molto. Posizionare un microfono in una determinata maniera anziché in un’altra, è una forma di studio e d’arte, un’insieme di esperienze fatte sul campo. Per sapere come posizionare un microfono per la ripresa di una batteria, la ripresa di uno strumento, di un amplificatore o di una sezione orchestrale, ci vuole molta conoscenza, molta esperienza e molto studio. Non è certamente una cosa che s’impara in due secondi: imparare a far funzionare le proprie device, come ad esempio un preamplificatore, un processore di dinamica, un processore di effetto, ecc., sono cose che s’imparano col tempo, con la pazienza, ma soprattutto con lo studio e l’esperienza. L’esperienza sul campo è una cosa importantissima!

Quinta e ultima differenza: il risultato finale.
In un Home Recording si possono realizzare delle demo, si possono fare dei provini vocali, si può fare una buona pre-produzione di un lavoro, che magari sarà poi affinato in un eventuale studio di registrazione; si possono fare dei discreti o addirittura buoni missaggi e poi affidare il master finale a uno studio di registrazione, che si occupa solo di mastering.
In uno studio pro Recording, invece, per il fatto che ci troviamo a lavorare con una o più persone competenti, che hanno una grande esperienza e specializzazione, affideremo tutto il lavoro, dalla registrazione al missaggio fino al mastering finale, per poterlo poi distribuire a livello commerciale, tramite piattaforme digitali, Cd, ecc.

Molto bene ragazzi siamo arrivati al termine della puntata. Spero che quanto abbiate visto sia stato di vostro interesse e vi siate divertiti. Nel prossimo episodio cercherò di andare un po’ più in profondità: andremo a vedere come realizzare un nuovo Studio Recording, magari il vostro Studio Recording. Mi raccomando ragazzi, non mancate, ci vediamo nella prossima puntata.

Stay Rock

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