The Stars Look Up

The Stars Look Up – Fabio Simonato


Alla ricerca del Rock

Sono nato a Vicenza nell’estate del 1972 e fin da piccolo ho avuto la passione della musica: lo stereo di papà è stato uno dei miei “giocattoli” d’infanzia.
A nove anni mi sono avvicinato per la prima volta alle sette note, iniziando a prendere lezioni di pianoforte, poi abbandonato troppo presto.
Mi ricordo bene i primi “riff” pesanti che sono arrivati alle mie orecchie… avevo circa 10 anni: “Back In Black”, “For Those About To Rock” degli AC/DC usciti in quel periodo mi aprirono un mondo nuovo, e ancor di più i Deep Purple, con “Made in Japan” furono una folgorazione! Da quel momento non mi sarei mai più staccato da quelle note ruvide e distorte: l’hard rock entrò nella mia vita.

Ho iniziato l’attività di cantante a 18 anni, un po’ per scherzo, un po’ perché da studente squattrinato l’unico strumento che potevo permettermi era un… microfono!
Sono entrato a far parte di varie rock band vicentine più o meno note, riscontrando un discreto successo in ambito locale nei primi anni ’90. Mi sono fatto conoscere nei locali rock del Nord Est come cantante dalle sonorità bluesy e dal tipico stile british.

Nel 1996 arriva la mia prima registrazione professionale in un vero studio: un demo-tape realizzato presso il “King Kong Studio” di Cittadella (PD) prodotto da Gerd Kaumanns; purtroppo l’iniziale progetto per un album completo non ebbe seguito.
Nel 2003 inizia l’avventura con i Naked Soul, una classica formazione Hard Rock (basso, batteria, chitarra, organo Hammond e voce), che per qualche anno ha calcato i palchi dei più noti locali Hard Rock del Veneto proponendo un repertorio di cover e brani originali, e che si è fatta una certa pubblicità, anche su Press Music!
Dopo la registrazione di un promo-CD e la partecipazione nel 2007 al “Deep Purple Convention Tribute – VII edizione”, che si è tenuto al Parco Albanese Bissuola di Mestre, ho lasciato la band, per altre esperienze.
Nel 2009 ho conosciuto per caso uno strepitoso chitarrista delle profonde terre del Sud, ed è stata subito collaborazione: ho interpretato due brani nell’album “The Boxer And The Boozer” del giovane “axe man” pugliese Dannie Damien con un buon successo di critica.
Negli anni successivi ho collaborato con vari musicisti, in particolare due chitarristi veneti, Paul Fischer di Vicenza e Andrea Guarnieri di Padova, con cui ho realizzato materiale originale che potete ascoltare sia su Youtube che nella mia pagina su SoundCloud.
Dopo tanti anni da autodidatta, ho deciso di tornare “allievo” e di seguire un corso di perfezionamento delle tecniche vocali prima dalla cantante Chiara Santagiuliana e successivamente della cantante piovese Alessandra Scalabrin, che dal 2012 anni è la mia insostituibile vocal coach.

Nel 2011, successivamente alla prematura scomparsa del carismatico cantante leader dei Gotthard, Steve Lee, ho realizzato con alcuni amici musicisti vicentini un promo cd tributo a questa band svizzera nota in tutto il mondo, riscuotendo il positivo apprezzamento del loro manager Jan Bayati.
Nel novembre dello stesso anno ho partecipato al programma radiofonico di Radio Stella FM “Music Revolution” condotto da Adelina Putin, nel quale sono stati mandati in onda alcuni brani di recente produzione, riscuotendo un buon successo di pubblico e critica.
Nel 2011 poi, l’incontro con Tony “Mad” Fontò, fondatore e “capitano” dei White Skull, mi ha permesso di ritornare in uno studio di registrazione. Oltre a un musicista eccezionale ho trovato un grande amico, con cui collaboro tuttora.
Da quell’anno infatti sono stato “arruolato” come corista e la mia voce è entrata negli album “Under This Flag” (2012) e “Will Of The Strong” (2017). Attualmente sono la voce solista dei Four Skulls, band hard rock acustica nata nel 2018 da un’idea di Tony, come progetto collaterale ai White Skull: una “scialuppa rock” al seguito della “nave madre”.

Dicono che nella vita prima o poi capita che passi un treno… quello che si spera di non perdere.
A me è capitato tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, quando sono stato contattato dalla manager del chitarrista anglo-tedesco Jürgen R. Blackmore (sì, avete capito bene, il figlio primogenito di Ritchie, lo storico fondatore dei Deep Purple!), per avere una parte nel suo prossimo album, successivo a “Voices vol. I”, che probabilmente si sarebbe intitolato “Voices Vol. II”.
Dico “sarebbe” perchè purtroppo questo progetto non ha mai visto la luce: Jürgen dal 2012 soffre di una grave forma di morbo di Lhyme che gli impedisce di suonare come prima e da quel tempo non ha più prodotto nulla! Un vero peccato, è un grandissimo chitarrista, degno di suo padre.

Le mie principali influenze musicali provengono da cantanti di band storiche come: Ian Gillan (Deep Purple), Robert Plant (Led Zeppelin), Ronnie James Dio (Rainbow, Black Sabbath, DIO), Klaus Meine (Scoprions), Joey Tempest (Europe) e sopra a tutti David Coverdale, ex Deep Purple e carismatico leader fondatore dei Whitesnake, da cui traggo spunto ed ispirazione.
Per concludere voglio ringraziare e ricordare, senza fare nomi, tutti quegli amici e musicisti con cui ho condiviso il palco, le sale prove fino a tarda notte, i successi e gli insuccessi, perché è tutto dentro al mio bagaglio di esperienze, che porto con me e che aggiungono qualcosa anche alla mia voce quando canto.

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