The Stars Look Up

The Stars Look Up – Matteo Petroni


Canto le emozioni e da loro mi faccio trasportare

L’amore per la musica è in me già da quando ero piccolo: ricordo quando avevo 9 anni e ascoltavo di tutto, ma soprattutto Branduardi e Lucio Dalla. Poi, quando un giorno mio fratello portò a casa una cassetta, “Appetite for Destruction” dei Guns N’ Roses, la mia visione musicale si aprì, dandomi quasi la “retta via” da seguire.

Ho continuato ad ascoltare Hard Rock, Rock, Grunge, Heavy Metal e, all’età di 12 anni, vedendomi sempre scimmiottare i chitarristi, fingendo di suonare stile Air Guitar in giro per casa, i miei genitori decisero di regalarmi una chitarra classica: da quel momento, l’amore per la musica è cresciuto esponenzialmente.
Sì, sono nato chitarrista, o per lo meno la chitarra è stata il primo strumento che mi ha fatto entrare in questo magnifico mondo; già a 14 anni suonavo in una band di ragazzi ed è stata la difficoltà a trovare un cantante, che mi ha spinto a provare col canto.
Un po’ alla volta e con grande determinazione sono riuscito a trovare un timbro che mi soddisfi, ed ora canto e suono la chitarra nella mia band power trio “Old 7 Years” assieme a Mattia Manente (basso) e Simone Morettin (batteria).
Le mie influenze, per quel che riguarda il canto, sono svariate, si passa da Chris Cornell a Ozzy, il grande Bruce Dickinson, ma anche il cantautorato di Cocciante e Lucio Dalla.
Essendo arrivato al canto quasi per “sopperire” ad una mancanza della mia prima band, ho avuto con esso un approccio molto libero, senza prefiggermi di raggiungere le voci “altissime”, ma è stato un processo naturale e ora ho uno stile tutto mio, che ancora adesso non so spiegare: punta più sulle emozioni e meno sulla “tecnica”, ma mi vien naturale ed io mi faccio trasportare.

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